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Lingue più richieste nel mondo del lavoro 2019

Lingue più utili nel mondo del lavoro, ecco quali sono

Saper comunicare in più lingue è una capacità indispensabile nell’attuale panorama lavorativo. Poter parlare e apprendere idiomi differenti rende ogni singolo cittadino parte integrante di un mercato globale sempre più interconnesso e multiculturale: la conoscenza delle lingue straniere è utile non solo per trovare lavoro ed essere competitivi in ambito professionale, ma anche per la crescita personale.

La comprensione del mondo e la possibilità di viaggiare e creare relazioni in ogni parte del globo può avvenire solo ampliando orizzonti e competenze linguistiche. Eppure i ragazzi che le possiedono non sono così numerosi come dovrebbero e come il mercato del lavoro richiede. Molte realtà aziendali, soprattutto quelle a forte vocazione internazionale (basti pensare, per esempio, al settore del turismo o a quello delle esportazioni all’estero di prodotti made in Italy), fanno fatica a trovare dei giovani che sappiano parlare almeno una lingua straniera. Per poter diventare veri e propri cittadini globali, occorre, quindi, premere verso una formazione scolastica che metta al primo posto anche lo studio delle lingue.

I vantaggi del conoscere (almeno) una seconda lingua

Quali sono allora i vantaggi dell’essere bilingue o poliglotta? Quanto è davvero utile conoscere almeno una lingua per poter lavorare? La risposta è semplice e lapidaria: moltissimo. Circa il 70% delle imprese lo richiede e nel 2018 la laurea in campo linguistico è stata una delle più ricercate: i dati sulle assunzioni confermano proprio quanto sia difficile per le aziende trovare traduttori e interpreti laureati.

Quello che l’apprendimento delle lingue rende possibile non è solo la comprensione del significato letterale delle singole parole, ma anche del senso generale del discorso, consentendo così di entrare in sintonia con clienti, collaboratori e colleghi. Poter intrattenere un dialogo con una persona in lingua madre permette di familiarizzare e accorciare le distanze tra culture differenti, ponendo così le basi per un rapporto stabile e duraturo. In questo modo viene a crearsi un clima di fiducia reciproca che si riflette anche sugli affari e sulla credibilità dell’azienda a livello mondiale.

Lingue da imparare per poter lavorare (oltre l’inglese)

Fatte le dovute premesse, quali sono quindi le lingue più utili da studiare e imparare per il proprio futuro lavorativo? Quali sono quelle più richieste nel mondo del lavoro 2019 oltre all’inglese? Dovendo concentrare le proprie energie e risorse sull’approfondimento o sullo studio di determinati idiomi (a livello globale ne vengono parlati circa 7000), è opportuno conoscere quelli divenuti più importanti per le comunicazioni di business.

Come è ovvio che sia, l’inglese è la prima competenza linguistica da affinare e valorizzare nel proprio curriculum. Si tratta di una lingua universale semplice da imparare, perché alfabeto, sintassi e grammatica sono lineari e snelli. È la lingua ufficiale in più di 50 nazioni e lo parlano circa 400 milioni di persone; per quanto solo il 10% di questa fascia sia un parlante madrelingua, l’inglese è l’idioma più usato nel mondo per lo scambio e la divulgazione di informazioni. Conoscerlo e saperlo parlare fluentemente aumenta l’opportunità di lavorare all’estero o in aziende che operano nel mercato internazionale.

Oltre l’inglese, ecco le 6 lingue più ricercate in campo lavorativo.

Francese, la seconda lingua più studiata al mondo

Il francese è una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea e ha un valore notevole nei contesti diplomatici e istituzionali (molti documenti comunitari e internazionali, compresi quelli delle Nazioni Unite, sono per esempio scritti in francese). È la seconda lingua più studiata al mondo, la seconda più diffusa in Europa (col 12% di parlanti madrelingua rispetto al 38% in lingua inglese) ed è parlata in tutti i continenti da ben 290 milioni di persone (tra gli oltre 50 Paesi ci sono il Marocco, il Senegal e il Canada).

Uno dei Paesi confinanti con l’Italia è proprio la Francia: gli scambi commerciali tra le due nazioni sono intensi e sono ben 240 mila i posti di lavoro creati dalle imprese francesi operanti nel Belpaese (ne sono circa 100).

Spagnolo, la seconda lingua più parlata al mondo

Dopo il cinese, lo spagnolo è a tutti gli effetti la seconda lingua più parlata al mondo. I parlanti nativi sono più di 470 milioni ed è la lingua ufficiale in oltre 30 Paesi (tra cui quasi tutta l’America Latina). Questo idioma è diffuso anche in gran parte del Nord America e si stima che entro il 2020 negli Stati Uniti vivranno più di 60 milioni di ispanici (negli USA oltre il 30% di cittadini di origine latinoamericana parla lo spagnolo come lingua principale). Al pari del francese, anche lo spagnolo è una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, e nella classifica delle lingue più usate su Internet si colloca al terzo posto dopo l’inglese e il cinese.

Leggi anche: Lingue più parlate dagli utenti online

Queste informazioni sono già sufficienti a comprendere quale sia l’importanza dello spagnolo a livello professionale e quale sia la sua utilità nelle attività commerciali: ricordiamo a tal proposito che la Spagna è una delle nazioni con cui l’Italia intrattiene più rapporti import-export.

Tedesco, la lingua per fare carriera in ambito internazionale

Il tedesco è l’idioma più parlato in Europa, poiché è la lingua natia di molti Paesi tra cui Svizzera, Lussemburgo, Austria, Belgio e Trentino Alto Adige. I parlanti madrelingua sono circa 150 milioni e 80 milioni le persone che la parlano come seconda lingua. Tra Italia e Germania i rapporti commerciali sono all’ordine del giorno e nel territorio italiano lavorano circa 2000 aziende tedesche (tra cui Mercedes, BMW, Bosch e Lufthansa); il Belpaese, poi, è particolarmente amato dal popolo tedesco anche per quanto concerne il turismo.

I dati riguardanti l’economia della Germania, al terzo posto tra le economie più forti al mondo e al primo nell’Unione Europea, possono bastare a intuire quanto la conoscenza del tedesco possa essere fondamentale per fare affari e carriera in ambito internazionale, soprattutto nel settore automobilistico e delle nuove tecnologie.

Russo, la lingua del Paese più grande al mondo

La Russia è il Paese più esteso del mondo, circa un sesto della superficie terrestre è infatti occupato dal suo territorio e i parlanti natii sono circa 280 milioni. Saper parlare russo rappresenta, quindi, un grande vantaggio per chiunque voglia varcare i confini del mondo slavo e costruire scambi e relazioni con i suoi consumatori e le sue aziende, per di più considerando che l’inglese in Russia non è affatto diffuso. Come i tedeschi, poi, anche i turisti russi amano l’Italia e questa nazione è il settimo partner italiano per quanto riguarda il settore delle importazioni.

Cinese, la lingua del futuro

Il cinese è la lingua più parlata al mondo: i parlanti madrelingua superano i 950 milioni, mentre sui 200 milioni si attesta il numero di coloro che l’hanno imparato come secondo idioma. L’influenza della Cina è in forte crescita non solo sul mercato nazionale, ma anche a livello mondiale, soprattutto per quanto riguarda il settore digitale: da qui l’importanza sempre maggiore di questo idioma che sta minando la supremazia della lingua inglese e che può essere considerato a tutti gli effetti la lingua del futuro anche in ambito lavorativo.

Arabo, la lingua tra Oriente e Occidente

L’arabo è la lingua ufficiale in 28 Paesi del Vicino Oriente, con cui l’Italia ha rapporti economici e diplomatici. Conoscere la lingua araba ha un’importanza notevole nel mondo del lavoro, sia per quanto riguarda il mercato dei Paesi arabi sia per quanto concerne quello occidentale. Può essere richiesto come requisito fondamentale per essere assunti in vari campi: traduzioni e interpretariato, giornalismo, turismo, diplomazia internazionale, commercio, logistica (compagnie marittime e aeree per il trasporto di merci e persone) e accoglienza dei migranti.