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Il cinese tra le lingue del futuro

Boom della lingua cinese, ecco l’idioma del futuro

La Cina è una delle protagoniste indiscusse della scena mondiale. La sua espansione economica, seppur attraversata da fasi alterne, procede spedita da ormai 40 anni, quindi quello di cui stiamo parlando è senza alcun dubbio il Paese più potente al mondo per quanto riguarda il settore economico (con un occhio di riguardo al mercato digitale).

In virtù di questa crescita, si stima che entro il 2028 l’economia americana sarà nettamente scalzata da quella cinese e a vedersi spodestato dal podio sarà anche l’inglese, non più la lingua principale del business, soprattutto tra le aziende che intrattengono rapporti commerciali con l’Oriente. Se il PIL della Cina dovesse superare quello degli Stati Uniti, si assisterebbe a un boom della lingua cinese non indifferente: in questo modo l’idioma asiatico potrebbe allora definitivamente confermarsi lingua del futuro per quanto riguarda il campo lavorativo.

L’evoluzione della lingua cinese

I parlanti madrelingua superano i 955 milioni e ben 200 milioni sono le persone che hanno deciso di impararlo come seconda lingua. Si tratta, cioè, di circa il 14,4% della popolazione mondiale, una fetta considerevole che conferma il boom della lingua cinese e l’aumento dell’influenza della Cina anche a livello globale e non solo sul mercato asiatico.

Gli operatori a forte vocazione internazionale non possono più affidarsi esclusivamente alle classiche lingue europee per ampliare i propri orizzonti e fatturati, ma devono prendere seriamente in considerazione anche lo studio della lingua cinese. Grazie alla conoscenza di questo idioma è possibile:

Perché studiare il cinese

Tra le lingue più utili nel mondo del lavoro il cinese occupa sicuramente un posto d’onore. Gli ambiti d’uso non si limitano alla sola sfera lavorativa: in Cina l’inglese ha un ruolo marginale rispetto alla lingua natia, questo significa che è bene imparare qualche parola di cinese anche se l’intenzione dovesse essere semplicemente quella di raggiungere questo Paese per un viaggio di piacere o di studio.

È bene essere sinceri: il cinese non è una lingua semplice e il suo apprendimento può nascondere numerose insidie, sono infatti centinaia le varianti linguistiche che lo compongono. Al suo interno è possibile individuare differenti gruppi dialettali e varianti regionali accomunati da caratteristiche simili: in base al tipo di classificazione adottata, si distinguono dalle 7 alle 15 famiglie di dialetti diverse.

Pur se complesso, lo studio del cinese può riservare numerosi vantaggi e consentire di girare il mondo inserendo nel proprio bagaglio non più solo la conoscenza dell’inglese. Esiste un motivo migliore di questo per iniziare a imparare la lingua cinese e lasciarsi affascinare dalla sua storia millenaria?