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Cosa fa l'interprete

Professione interprete: ecco cosa sapere

L’interprete è un esperto di lingue e comunicazione che viene interpellato quando la lingua parlata non può essere compresa da tutti gli interlocutori. Al servizio di interpretariato si ricorre in occasione di conferenze, spettacoli o eventi televisivi trasmessi a livello internazionale, situazioni nel corso delle quali il compito dell’interprete è quello di ascoltare, comprendere e tradurre oralmente le comunicazioni o le conversazioni tra due lingue diverse.

Questo significa che il lavoro dell’interprete è basato sulla conoscenza di due lingue, la lingua madre e una a scelta; può comunque decidere di specializzarsi anche in una terza o in una quarta lingua straniera, purché i livelli siano alti.

Cosa fa l’inteprete

Spesso la figura dell’interprete è confusa con quella del traduttore, ma si tratta di due discipline linguistiche e mansioni differenti. La differenza principale riguarda il tipo di comunicazione su cui i due professionisti operano: il traduttore ha a che fare con documenti scritti, l’interprete, invece, lavora sulla comunicazione orale. Il suo ruolo, infatti, è quello del mediatore linguistico.

Cosa fa l’interprete nello specifico? Ascolta attentamente, registra mentalmente ogni vocabolo pronunciato nel corso della conversazione, analizza la forma sintattica delle frasi e dà inizio alla traduzione prestando attenzione al linguaggio del corpo e all’intonazione. Questi ultimi aspetti sono ugualmente importanti perché l’interprete incarna l’anima e la voce di chi parla, non funge soltanto da tramite tra un partecipante e l’altro.

Cosa serve per essere interprete

Per quanto il processo così descritto possa sembrare lungo e richiedere tempo, in realtà si tratta di una professione che fa dell’immediatezza una caratteristica imprescindibile: questo è il motivo per cui velocità e concentrazione non devono mai venir meno. Se l’interprete si distrae, il rischio è quello di perdere per strada un numero notevole di parole che poi non può più trasformare nella lingua di destinazione.

Il meccanismo che porta l’interprete a tradurre un messaggio da una lingua all’altra in modo immediato fa sì che quello stesso contenuto possa essere trasmesso agli ascoltatori per esempio in maniera simultanea. Per rendere ogni mediazione linguistica chiara, fluida e precisa, occorre fare tanta pratica e non smettere mai di aggiornare le proprie competenze tecniche e i propri glossari.