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Giornata mondiale della traduzione e San Girolamo

San Girolamo e la giornata mondiale della traduzione

La giornata mondiale della traduzione è un evento che ricorre ogni 30 settembre in occasione di San Girolamo, il primo traduttore della storia per eccellenza. Considerato il santo patrono dei traduttori dal 1953, a lui si deve, infatti, la prima traduzione della Bibbia in lingua latina.

Questa tradizione non ha un lunga storia alle spalle, viene infatti regolarmente celebrata dal 30 novembre 1991 grazie all’iniziativa della Fédération internationale des traducteurs (FIT), ma è stata istituita dalla stessa già nel 1953 (ottenendo il riconoscimento ufficiale solo anni dopo). L’inestimabile valore del lavoro svolto da traduttori e interpreti al servizio della società meritava un International Translation Day che potesse dare il giusto rilievo alla professione.

La “Vulgata” di San Girolamo

Vissuto nel IV secolo d.C., Sofronio Eusebio Girolamo, universalmente conosciuto come San Girolamo, era un monaco cristiano romano, un teologo, un biblista e un traduttore. A lui si deve la traduzione dal greco al latino di parte dell’Antico Testamento greco e della Bibbia nella sua interezza.

Studioso appassionato di lingua latina ed esperto conoscitore del greco, non aveva invece dimestichezza con la lingua ebraica, quindi, affinché potesse dedicarsi alla traduzione della Bibbia in modo ottimale, si trasferì a Betlemme per poterla studiare al meglio.

Fu papa Damaso I ad affidargli nel 382 il compito di redigere la “Vulgata”, la prima traduzione completa della Bibbia alla quale il padre e studioso della Chiesa lavorò instancabilmente fino al 406. Un’impresa titanica che lo portò a realizzare una nuova versione della Sacra Scrittura ebraica in latino (la lingua ufficiale dell’Impero romano), definendola appunto “Volgata”, cioè popolare. Una curiosità: la “Vulgata” è usata ancora oggi come testo liturgico della messa in latino.

Tecnica di traduzione usata da San Girolamo

L’aver realizzato uno dei testi più imponenti della storia dell’umanità e una delle opere più importanti della cultura occidentale l’ha consacrato in tutto il mondo come santo protettore dei traduttori.

La “Vulgata” di San Girolamo ha rappresentato la base per molte delle successive traduzioni della Bibbia fino al XX secolo. Il metodo da lui impiegato per la traduzione fu oggetto di numerose critiche da parte dei suoi contemporanei: come egli stesso scrisse in una lettera, «non rendo la parola con la parola, ma il senso con il senso». Questo significa che scelse consapevolmente di non tradurre il testo alla lettera, ma di intepretarne il senso per renderlo quanto più vicino possibile ai concetti espressi all’interno della versione originale in lingua ebraica.